Museo Civico Della Laguna Sud

Campo Guglielmo Marconi, 1, Chioggia
5 oranları
9.60/10.00
+39 041 550 0911

Museo Civico Della Laguna Sud haritada

değerlendirme

Raul Zanfardin (31.10.2017 10:39)
Personale competente che offre percorsi guidati interessanti.
Luca Bertotto (03.10.2017 16:10)
Ho visitato l'archivio storico ed ho trovato personale gentilissimo e disponibile ad aiutarmi per le mie ricerche storiche.
Luca Bonaldo (11.08.2017 18:19)
Museo ben fornito! Ottimo per gite domenicali in famiglia! Consigliato!
Alessandro Piola (07.07.2017 16:16)
Bello e ricco di informazioni sulla nascita della laguna, reperti storici e sopratutto su come vivevano le famiglie ai tempi della pesca senza motore
Francesco Soletti (26.06.2017 12:10)
Unico nel suo genere, da non perdere. Il museo racconta la vicenda di Chioggia nel suo rapporto con il mare, unico nel suo genere perché unica è la città, è allestito nell'ex Convento di San Francesco fuori le mura. Facile a riconoscersi, perché si trova all'imbocco del canale della Vena, segnalato dalle vele spiegate di alcune barche d'epoca ormeggiate in banchina. L'esposiaizone esordisce al piano terra con una rassegna di reperti archeologici d’epoca preromana e romana – monete, oggetti d’uso domestico e marinaresco – compendiati da plastici e illustrazioni riferite a quelle che erano le soluzioni edilizie e idrauliche adottate all’epoca della non facile convivenza con la laguna. Al primo piano il percorso espositivo, che spazia dal Medioevo all’età moderna, ha il suo momento più caratteristico nella sala dedicata a Cristoforo Sabbadino, ingegnere idraulico al servizio della Serenissima negli anni fra Cinque e Seicento, della cui mano sono riprodotte una pianta della città e un progetto di sistemazione lagunare. Tra le ricostruzioni più curiose spicca il modello di una salina lagunare, a ricordare una delle fonti di antica ricchezza di Chioggia, citata già da Cassiodoro nel VI secolo per la produzione e l'esportazione di sale. Il secondo piano invece ospita una mostra di cantieristica e marineria locale dal Settecento ai nostri giorni. Primo attore è il ‘bragozzo’, l’imbarcazione tipica del luogo, che viene presentata nelle varie fasi costruttive e nelle tipiche situazione di pesca. Tra le curiosità: la ‘marota’, una sorta di barchetta-vivaio dallo scafo traforato, che veniva sospesa fuori bordo per mantenere fresco il pescato; poi, il ‘penelo’, ovvero la banderuola segnavento che le barche avevano sull’albero maestro, divenuta nel tempo oggetto di fantasia e maestria artigiana; infine, una rassegna dedicata alla pipa in terracotta, immancabile accessorio di ogni pescatore, anche questa modulate in forme di gusto popolare, tanto da diventare oggetto di specifico artigianato.

Yorumunuzu ekleyin