Galleria Comunale d'Arte Moderna

Via Francesco Crispi, 24, Roma
5 oranları
7.60/10.00
+39 06 0608

Galleria Comunale d'Arte Moderna haritada

değerlendirme

Gustavo Baccarini (06.11.2017 17:55)
Galleria d'arte moderna
Nata nel 1925, la collezione custodita nella Galleria di Via Crispi ha avuto sin dalla sua istituzione una finalità ben precisa: documentare l’ambiente artistico romano. È così che ci giunge - a distanza di quasi un secolo - un patrimonio assoluto di Arte Moderna, nonché uno tra i maggiori di Roma Capitale, oggi. Capolavori di scultura, pittura e grafica a firma dei grandissimi artisti che li hanno realizzati tra la seconda metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra, sono la testimonianza del meglio di quell’epoca a Roma e ne raccontano la Storia, non solo dell’Arte.
Il primo nucleo della Galleria - acquisito nel 1883 presso l’Esposizione Internazionale di Belle Arti e destinato ad arricchirsi rapidamente – venne inaugurato a Palazzo Caffarelli in Campidoglio.
È del 1931 la trasformazione del nome in Galleria Mussolini, e vi si trova, allora, un panorama altamente rappresentativo dell’Arte italiana del secolo precedente. Ma è proprio nel corso degli anni Trenta che la collezione si amplia, con acquisizioni di opere dalle rassegne romane dell’epoca. Sono anni di straordinario fervore creativo, ed infatti entrano a far parte della Collezione opere di Giorgio de Chirico, Mario Mafai, Scipione, Gino Severini, Giorgio Morandi, Giuseppe Capogrossi, Afro, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Mario Sironi e, tra gli scultori, Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù. L’allestimento attuale nell’antico monastero delle Carmelitane Scalze restituisce al pubblico - a distanza di molti anni dalla chiusura nel 2003 - una Galleria adeguata ai moderni standard museali, in cui ammirare un’accurata selezione di opere tra le tremila parte della Collezione. È un percorso privilegiato tra le tendenze dell’arte italiana post risorgimentale e del Novecento: dal realismo partenopeo di Vincenzo Gemito all’estetica simbolista di Nino Costa e Hirémy Hirschl, dalle interpretazioni Liberty di Adolfo De Carolis e Duilio Cambellotti ai ritratti del Divisionismo romano, si arriva alla cultura artistica tra le due guerre. Qui, si spazia dalla riscoperta di una nuova classicità in Felice Carena al Novecento di Mario Sironi; dal Realismo Magico di Antonio Donghi agli esiti futuristi di Enrico Prampolini, per continuare con i capolavori degli anni Trenta: Scipione e la Scuola Romana per la pittura, Arturo Martini e Marino Marini per la scultura.

L’essenziale verità delle cose - Francesco Trombadori (Siracusa 1886 - Roma 1961) / Mostre - Galleria d'Arte Moderna

Sessanta bellissime tele di Francesco Trombadori rimarranno esposte presso la Galleria d’Arte Moderna (Via Francesco Crispi 24) fino all’11 febbraio 2018. Sarà l’occasione per scoprire le opere che il maestro siciliano realizzò tra il 1915 e il 1961 e per raccontare il rapporto del pittore con i luoghi di Roma.
Maria Hella Sorrentino (19.10.2017 19:32)
Museo ricco e mai noioso, periodicamente allestisce nuove collezioni! Per ora c'è Francesco Trombadori, molto molto interessante. Tra l'altro il museo è vicinissimo alla metro di Barberini e da lí poi arrivare in centro è un attimo! Visitate lo!
Veronica Fiorelli (02.10.2017 11:23)
La galleria è nolto bella, peccato che sia accessibile con molta difficoltà! Sono stata qui con un mio amico con disabilità motoria, quindi in sedia a rotelle! È possibile accedere da un ingresso in via Zucchelli (parcheggio AMA), con la.speranza che all'uscita non vi ritroviate bloccati dai nezzi AMA (io sono stata circa 20-min in attesa che spostassero i mezzi). Purtroppo non tutte le sale sono accessibili, e nonostante le pedane e lo sforzo degli addetti al museo, non siamo riusciti a vedere tutto! Una delle due pedane peoprio non funziona! Una storia tutta italiana
Samuel Alves dos Santos (16.02.2017 01:07)
Good
Oscar Schrover (20.08.2016 00:40)
Interesting exhibition with avant-garde artists (futurism) and those that participated in the quadriennales 1931/1935 and 1939. Interesting works by Marini and Scipione. A wonderful opportunity to come close to an age in which not only militarism was lauded, but painters directed their attention to an intimate realism that is both expressive and sensitive. The exhibition stages the preparations for a galleria mussolini.

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