Nè Arte nè Parte
- İtalya
- Roma
- Restoranlar
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Via Luca della Robbia, 15, Roma |
5 oranları
6.40/10.00
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Nè Arte nè Parte haritada
değerlendirme
Davide Saliva (01.06.2017 05:28)
Tanto fumo e... Né arte, né parte!
Trattoria tipica romana sobria ed essenziale nel cuore del quartiere Testaccio. Dal 2007 l'azienda è stata acquisita in società dai due attori italiani Ricky Memphis e Simone Corrente.
La gestione, tuttavia, non è direttamente curata da loro (che raramente si fanno vivi), ma è demandata ad altre persone, di cui solo una sparuta minoranza italiani.
Il locale, spesso pieno, per via della fama acquisita grazie ai celebri proprietari, ha certamente contribuito, nel bene e nel male, ad animare le notti capitoline. In tavola cucina romanesca secondo tradizione, dove spiccano: bucatini all'amatriciana, rigatoni con la pajata, minestra di broccoli e arzilla, zuppa di carciofi ecc.
Questo è ciò che si propone di offrire il ristorante/trattoria "Né Arte Né Parte"...
In realtà, invece, della cucina romana c'è poca traccia. La cucina del locale è piena di indiani che, con tutto il rispetto per l'India, non si capisce cosa c'entrino con la gastronomia romana. E difatti, quest'anomalia culinaria si nota eccome! I primi piatti, sporzionati "chimicamente" in non più di 80 gr. a testa, sono cotti male, vorrebbero essere "al dente", ma praticamente si tratta di pasta ancora cruda sbattuta alla meno peggio nel piatto.
Nella mia visita culinaria eravamo in 6 (3 coppie) ed abbiamo ordinato 2 Spaghetti alla Carbonara (20€), 2 Rigatoni alla Gricia (20€), 2 Spaghetti Cacio e Pepe (20€), 1/2 litro di vino rosso alla spina (5€), 1 litro di acqua minerale (2€), 1 porzione di Puntarelle alla romana (4€) e 5 dolci (20€) per un totale di 91 euro, ovvero un furto!!!
Nello specifico: La Carbonara era cruda, cioè le uova non avevano completato la cottura negli spaghetti che, a loro volta, erano freddi; la Gricia era misera ed asciutta, cioè il guanciale era bruciacchiato e l'olio sapeva di rancido; la Cacio e Pepe aveva solo il sapore del pepe, tanto pepe, ma non c'era l'ombra di una seppur minima mantecazione di formaggio romano, insomma immangiabili; le Puntarelle erano un'offesa alla tradizione culinaria romana, in pratica tagliate malissimo e condite con un frullato di aceto, alici e aglio, da far invidia alle peggiori "vinegrette" in vendita nei discount; i dolci (2 tiramisù, 2 sbriciolati e 1 panna cotta) erano mangiabili, ma non valevano i 5 euro cadauno, che abbiamo pagato; il vino era davvero di pessima qualità (meglio il Tavernello); l'acqua (minerale di Nepi) era buona, ma servita a temperatura ambiente!!! Insomma, i prezzi di "Né Arte Né Parte" sono esagerati ed ingiustificati in relazione alla qualità del cibo assaggiato. Tariffe esorbitanti forse da attribuire più alla notorietà dei proprietari che alla fama culinaria.
Ciliegina sulla torta, l'igiene scarseggia: le pentole in cui cucinano vengono lavate per terra, in uno spazio adiacente al retro bottega (via A. Volta 19), dove hanno un magazzino (cancello con passo carrabile), con un tubo d'irrigazione. I tavoli esterni sono insufficientemente puliti e la sporcizia si accumula sopra e sotto le pedane di sostegno, dove ho personalmente visto un paio di ratti infilarsi al di sotto.
Discorso a parte va fatto per l'arroganza e cafonaggine del personale che, durante il servizio, ha dimostrato insofferenza per 3 giovani coppie educate e riservate, fra cui una donna incinta, la cui unica colpa era il volersi informare sugli ingredienti che potevano nuocere il suo stato interessante e quindi il suo bambino.
Esperienza assolutamente da non ripetere e da non consigliare, anzi, da biasimare l'abbandono del locale da parte dei proprietari "famosi"...
Claudio Emanuelli (20.10.2012 03:00)
il parcheggio non c'e il servizio e' discretto specialita' romana e' obbligatoria la prenotazione
Alessandro Concas (07.10.2012 03:00)
cucina romanesca con ricette della tradizione. buon rapporto qualità-prezzo
Filippo De Rossi (15.08.2012 16:11)
L'acqua di nepi è stata la miglior cosa che abbiamo consumato: il sugo della pasta (10€) acido, come quello delle polpette, l'ossobuco peggiore di quelli delle mense scolastiche (15€) e quando abbiamo avuto da ridire sulle patate arrosto stantìe e secche Gregory, il proprietario, si è pure risentito. PESSIMO.
Alessandro Brardinelli (11.10.2011 02:52)
E' stato un ripiego dopo non aver trovato il posto dal noto Felice, come penso a molti sia capitato. Non è stato il miglior pasto che abbia fatto a Roma, ma devo dire che la trippa era ottima. Il condimento della gricia un po' slegato dalla pasta. Prezzo decente e proprietario cortese, che non è poco.