Albertina Academy of Fine Arts
- İtalya
- Torino
- Müzeler ve galeriler
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Via dell'Accademia Albertina, 8, Torino |
5 oranları
7.20/10.00
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+39 011 889020
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Albertina Academy of Fine Arts haritada
değerlendirme
Ma Bo (06.11.2017 10:23)
Nella prima metà del Seicento esisteva a Torino una "Università dei Pittori, Scultori e Architetti" che nel 1652 diventerà la Compagnia di San Luca. È nel 1678 che la "Compagnia" prende l'appellativo di Accademia grazie a Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, vedova di Carlo Emanuele II, la quale ispirandosi alla "Académie Royale de Paris" la trasforma nella "Accademia dei pittori, Scultori e Architetti" di Torino[1]. La costituzione della Reale Accademia di pittura e scultura nel 1778, a un secolo di distanza dalla prima fondazione, fu tra i primi avvenimenti che inaugurarono il periodo delle riforme del regno di Vittorio Amedeo III sotto la spinta di una politica di promozione e di aggiornamento culturale.
Nel 1833 Carlo Alberto, particolarmente sensibile all'arte, rifonda la vecchia accademia dandole il nuovo nome di "Regia Accademia Albertina"[1]. L'Accademia si trasferisce nel nuovo palazzo donato da Carlo Alberto, e si crea una pinacoteca con scopi principalmente didattici. Molti dipinti furono donati dal marchese Monsignor Mossi di Morano, tra cui una preziosa pala d'altare di Filippo Lippi[2]. Molto rapidamente la pinacoteca si arricchisce fino a diventare un rilevante patrimonio museale, un'importante gipsoteca e una vasta biblioteca, che raccoglie accanto a volumi preziosi, stampe, disegni e fotografie di valore inestimabile.
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento l'Accademia è all'avanguardia nella transizione fra il realismo e le nuove correnti artistiche. Fra gli artisti di maggior prestigio i pittori Antonio Fontanesi, Giacomo Grosso e gli scultori Vincenzo Vela, Odoardo Tabacchied Edoardo Rubino.
Una nuova svolta artistica, con artisti di grande reputazione, si produce negli anni Quaranta, grazie al lavoro di pittori come Felice Casorati, Enrico Paulucci, Francesco Menzio e scultori come Sandro Cherchi, incisori come Mario Calandri[1].
In questi ultimi anni l'Accademia ha riorganizzato e riaperto al pubblico la preziosa Pinacoteca, intensificato l'attività espositiva con un accento particolare sulle conferenze e seminari, e una ristrutturazione delle iniziative didattiche con l'introduzione di un corso di "Conservazione e restauro". Tra i suoi professori: gli artisti Marco Cingolani, Franco Fanelli, Stefano W. Pasquini, Claudio Pieroni e gli storici dell'arte contemporanea Luca Beatrice, Martina Corgnati, Guido Curto, Maria Teresa Roberto.
Matteo Mora (30.08.2017 11:20)
Come studente interessato all'iscrizione del triennio chiamo la segreteria perchè sul sito non ci sono informazioni per chi (come viene citato nel sito nell' ORDINAMENTO ISTITUZIONALE DELL'ACCADEMIA) vuole fare l'iscrizione diretta essendo in possesso di Diploma di Maturità Artistica. Chiamo la segreteria e una signora maleducata mi avvisa subito da quest'anno TUTTI devono fare il test d'ingresso. Le faccio notare cosa dice l'Ordinamento Istituzionale e mi risponde che non le interessa e che le regole da quest'anno (anno accademico 2017/2018) sono queste.
Questa non si chiama PROFESSIONALITà.
Dario B. (22.08.2017 09:16)
Premetto che non sono un esperto di arte. È stata una piacevole passeggiata all'interno del mondo dell'arte. La ragazza che ci ha accompagnati in questo viaggio è stata coinvolgente, appassionata. Emozionante e bellissimo vedere i lavori degli studenti, per me opere d'arte, i laboratori dove sperimentano, imparano, creano. Molto molto bello.
Andrea Parolo (12.01.2017 21:51)
Mah
Andrea Bonfigli (12.11.2016 23:23)
Nice
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